CHIRONE IN ARIETE E URANO IN TORO – prima parte

CHIRONE IN ARIETE E URANO IN TORO - prima parte

Vorrei parlare in questo articolo di due transiti planetari, attivi al momento e di grande importanza , Chirone in Ariete e Urano in Toro.
Essendo questi argomenti molto interessanti e ricchi dividerò l’articolo in due parti.
Comiciamo subito da Chirone, un asteroide posizionato tra Saturno e Urano, simbolo della nuova coscienza dell’uomo, non più chiuso entro i limitati confini del  vecchio, ma aperto ad una rivoluzione interiore che lo vede al centro del proprio universo.
Nella nostra carta natale esso rappresenta la ferita karmica che ci ha riportato qui. Sembra un paradosso ma, quando impariamo ad amare la nostra più grande difficoltà, possiamo scoprire lì nascosto il più grande tesoro di cui siamo custodi. La guarigione della ferita rappresentata da Chirone porta a galla i nostri talenti e le nostre risorse più vere. La sua qualità in luce rappresenta la coscienza dell’Uomo Nuovo.
Il 18 aprile 2018 Chirone è entrato in Ariete dove rimarrà fino al 14 aprile 2027.

Chirone in Ariete rappresenta la guarigione della ferita del “non-riconoscimento”, aiutandoci a trovare il nostro posto nella vita: io torno in contatto con ciò che io sono, e qualunque cosa sia, io la manifesto. “Io sono” è proprio quello che nei prossimi anni tutta l’umanità si ritroverà ad affrontare, in qualunque modalità venga richiesta  dal livello evolutivo del singolo individuo o, anche, dal livello evolutivo di gruppi di persone come possono essere i popoli e le nazioni. Esiste una coscienza collettiva di ogni popolo costituita da credenze, condizionamenti, ferite, così come esiste per ogni singolo individuo e anche una coscienza collettiva di tutta l’umanità.
A ogni singolo individuo, così come a ogni nazione e all’intera umanità, viene ora richiesto di fare una scelta ben precisa, una scelta da cui dipende il futuro dell’umanità.
Ma la scelta individuale è quella che determinerà il nostro futuro come collettività, a mio parere. Ma qui sorge la domanda è: cosa intendo per individuo?

Voglio qui riportare quello che a tal proposito disse il mio maestro, Osho”: ..l’individuo è l’unica realtà. Il mondo altro non è che una creazione degli individui.
Se è qualcosa di deforme tu hai contribuito alla sua bruttura…ogni individuo, ovunque si trovi, chiunque egli sia, dovrebbe accettare la propria responsabilità nell’aver creato il mondo che ci circonda.
Se è folle, tu hai contribuito alla sua follia, a modo tuo. Se è malato, anche tu hai contribuito alla sua malattia. L’enfasi è importante- perchè a meno che ciascuno comprenda che
“anche io sono responsabile per questo mondo infelice e folle”, non esisterà alcuna possibilità di cambiarlo.”
Osho, Sermons in stones

E’ necessario perciò un cambio di coscienza a livello individuale, cambio di coscienza che nasca da una presa di responsabilità che noi siamo il mondo e che lo possiamo creare a nostra immagine e somiglianza.
Allora è importante riflettere e meditare, riflettere su quello che per me come individuo è veramente importante, su quali sono i miei valori, le mie priorità; meditare significa ritornare all’essenza e all’essenziale,
ritrovare la perduta innocenza e agire in connessione con l’anima profonda dentro di me, in armonia con la verità del mio essere.
Un cambio di coscienza che può nascere dall’entrare in contatto con la mia ferita, con la mia parte più oscura che è tale solo perchè la luce non è ancora rrivata fino lì..

Significa smettere di avere paura del dolore, o della follia che portiamo dentro, perché questo non è che una piccola parte della nostra totalità, e in quanto tale, non ci rappresenta nella nostra complessità
e multidimensionalità.
Siamo luce e buio, gioia e dolore, paura e amore, rabbia e compassione….ma la scelta fra le opposte polarità che albergano dentro di noi è individuale.
La vita è ricchezza, abbondanza a ogni livello, è sufficente scegliere di non cadere nella trappola della paura e fare il salto oltre questo stato di coscienza limitato per entrare in quello espanso dell’amore e
della fiducia.

Grazie

Samapatt

 

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